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CHI SIAMO

L'associazione "Dalla parte del cane Onlus" è nata in seguito alla prima ordinanza Sirchia, che avrebbe voluto vietare l'allevamento e il possesso di alcune razze canine e si è poi tradotta in una assurda serie di imposizioni per i proprietari di oltre 100 razze.
Di fronte a questa vera e propria follia politica era impossibile non ricorrere al TAR chiedendo giustizia: purtroppo, però, né l'ENCI né le maggiori associazioni protezionistiche sembravano intenzionate a muoversi in tal senso. Di fronte a tale immobilismo un gruppo di cinofili (i Soci fondatori dell'associazione) si è riunito, ha fatto una vera e propria "colletta" e ha incaricato un avvocato di iniziare il ricorso, che purtroppo non ha portato ai risultati sperati ma ha comunque smosso l'opinione pubblica e quella politica, tant'è vero che la seconda ordinanza Sirchia è stata radicalmente modificata per poi decadere l'11 settembre 2005. Non siamo mai stati d'accordo neanche sulla seconda ordinanza, che partiva sempre dal presupposto - sbagliato - che esistano "razze pericolose": ma le razze indicate nella seconda ordinanza erano talmente poche (e quasi tutte inesistenti in Italia!) che non abbiamo ritenuto importante fare ulteriori ricorsi.
Ci è sembrato MOLTO più importante, invece, dedicare tutte le nostre energie alla diffusione della cultura e della preparazione cinofila, che a nostro avviso è l'UNICA VERA SOLUZIONE al problema dei "cani pericolosi": i proprietari preparati e responsabili non hanno mai "cani killer", perché il cane è lo specchio dell'educazione ricevuta. I cittadini preparati e informati, anche se non cinofili, non vengono morsi dai cani se sanno comportarsi con loro in modo corretto, se conoscono le basi dell'etologia e della psicologia canina e sanno adeguare i propri comportamenti al cane che hanno di fronte.

Ecco perché il nostro scopo principale è la diffusione della cultura cinofila.

Scopo che intendiamo raggiungere innanzitutto portandola ai più giovani, con il nostro progetto "Una scuola a 4 zampe", perché bambini e ragazzi di oggi siano il popolo di cinofili preparati di domani; e poi aiutando chi bambino non è più a gestire in modo corretto il proprio cane, con i corsi di "Cane buon cittadino".
Per tutti, poi, c'è la rivista di cultura cinofila "Ti presento il cane", edita dalla nostra associazione in versione cartacea ed online.

Nella nostra ragione sociale appaiono anche "la tutela e la difesa del cane": ma con questo non intendiamo andarci a sovrapporre alle mille associazioni già esistenti che si occupano - chi molto seriamente, chi principalmente a scopo di lucro, purtroppo - di randagismo, rifugi, cani abbandonati e così via.
Il randagismo e l'abbandono per noi vanno affrontati alla radice, mettendo le persone in condizione di capire che cos'è un cane, di sceglierne uno solo se sono pronti ad assumerne l'impegno e gli oneri, di acquistarlo da fonte sicura per non trovarsi tra le mani un cane dal carattere instabile, o che richieda un impegno superiore al previsto...perché sono questi i cani che alla fine vengono abbandonati.
La vera "tutela", per noi, è rappresentata ancora una volta dall'informazione e dalla cultura: non dalla semplice gestione del fenomeno "randagismo", ma da un'azione tesa a far sì che il fenomeno vada ad esaurirsi.
In questo ambito cerchiamo di diffondere la cultura della sterilizzazione, perché l'allevamento DEVE essere gestito solo da persone competenti e non da improvvisatori che poi regalano i cuccioli al primo che passa.
E sempre in questo ambito abbiamo intrapreso la lotta senza quartiere ai "cagnari" che importano cuccioli dall'Est europeo e alla mancanza - purtroppo - di una seria legislazione in materia.
Visitando il nostro sito capirete facilmente i motivi di questa lotta: i cuccioli dell'Est rappresentano una vergogna profonda per la cinofilia italiana e sono costante motivo di lacrime e disperazione per migliaia di famiglie che acquistano cani malati, che spesso muoiono tra le loro braccia tra atroci sofferenze nel giro di poche settimane. Non sono casi sporadici: sono LA MAGGIORANZA.
Questo fenomeno è un vero SCHIFO contro cui finora non si è fatto assolutamente nulla: oggi qualcosa comincia a muoversi, ma è ancora troppa l'ignoranza in materia e si vedono ancora troppe famiglie (e troppi cani) vittime di questo indegno traffico.

La nostra associazione, al momento, non si occupa di nient'altro: diffondiamo cultura - in ogni modo possibile - e ci battiamo contro le importazioni dall'Est.
Già questo è un impegno enorme, a cui non intendiamo togliere energie per disperderle facendo "un po' di tutto" e cercando di arrivare dappertutto: perché sarebbe impossibile.
E' già difficile fare poche cose bene: farne troppe significa - a nostro avviso - mettere in ballo tanto fumo e finire con ben poco arrosto.
Noi cerchiamo di avvicinarci il più possibile ai pochi - ma importanti - traguardi che ci siamo prefissi: il resto lo lasciamo ad altri.

Se i nostri traguardi sono anche i tuoi, sostienici iscrivendoti (come persona fisica) o affiliandoti (come club, gruppo o ente cinofilo) alla nostra associazione.