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PERCHE’ UN CANE
al fianco della persona diversamente abile


Logo del progetto

Chi si ritrova, per malattia o incidente, a perdere la propria mobilità e le normali abilità quotidiane è spesso vittima della depressione, o quantomeno della sensazione che la vita abbia perduto gran parte dei suoi scopi e delle potenzialità che poteva offrire.
Il cane a fianco di una persona diversamente abile svolge diversi ruoli fondamentali e complementari:
a) offre compagnia, calore, amore incondizionato e totalmente libero da ogni for-ma di curiosità morbosa, pietismo e altri sentimenti difficilmente evitabili nei cosiddetti “normodotati”. Per il cane il portatore di handicap è uguale a qualsiasi altra persona e per questo la sua sola presenza fornisce un supporto emotivo e un conforto morale difficilmente raggiungibili dagli amici, parenti o accompagnatori umani;
b) è un potentissimo "antidepressivo naturale" senza effetti collaterali. Persone che avevano toccato il fondo della disperazione esistenziale ne sono uscite semplicemente prendendo coscienza del fatto che qualcuno aveva bisogno di loro e dipendeva totalmente da loro.
Più il legame cane-uomo si approfondisce, più la persona con problemi motori è spinta ad uscire, a riprendere contatti con la società, a interagire con altre persone. Inoltre la presenza del cane è un catalizzatore di rapporti umani;
c) qualora sia preparato e addestrato come cane da assistenza, il cane può svolgere una serie veramente infinita di compiti contribuendo all'indipendenza della persona diversamente disabile, che in alcuni casi arriva al 100%.
I cani possono imparare ad accendere e spegnere le luci, a raccogliere oggetti, a fare la spesa, ad aprire e chiudere porte, ante, cassetti, finestre, a chiamare aiuto in caso di necessità e perfino a fare il bucato.
Un studio condotto dalla Dottoressa Karen Allen nel 1995 su persone che potevano usufruire di cani da assistenza ha evidenziato come essi mostrassero un maggior benessere psicofisico, maggiore autostima, migliore integrazione nella comunità e maggior controllo sul proprio ambiente.
L'indipendenza acquisita ha incoraggiato molti di essi ad impegnarsi in un lavoro o ad iscriversi all'università e la qualità della loro vita è migliorata in modo significativo.
Importantissimo sottolineare che in presenza di un cane da assistenza il numero di ore di assistenza da parte della famiglia o dei volontari si riduce, in media, del 78%, rappresentando quindi un notevole risparmio anche dal punto di vista economico.

LA SITUAZIONE ITALIANA
In Italia esistono alcuni centri per la preparazione dei cani da assistenza, che preparano i cani e poi li affidano (con tempi di attesa molto lunghi); al momento non esiste alcun centro che tenga corsi di "gestione quotidiana" di un cane da famiglia.

PERCHE' IL PROGETTO "QUA LA ZAMPA - INSIEME POSSIAMO "
Perché i grandissimi benefici psicologici indotti dalla presenza del cane spesso sono presi in considerazione dalla persona diversamente disabile, o dalla sua famiglia (specie quando si tratta di bambini); ma altrettanto spesso subentrano dubbi e perplessità che spingono a rinunciare.
Siamo già tanto impegnati, come potremmo occuparci anche di un cane? (famiglia). Non sono libero di muovermi, come potrei portare fuori il mio cane ogni volta che è necessario? (persona che vive da sola, o solo parzialmente assistita).
Per questo abbiamo pensato di organizzare corsi che insegnino come gestire perfettamente il proprio cane anche in condizioni di incompleta abilità e indipendenza.
Inoltre riteniamo che la preparazione "esterna" di cani da assistenza, pur essendo sicuramente encomiabile, tolga alla persona diversamente abile la soddisfazione (e l'impegno concreto, che già da solo può aiutarlo a migliorare la qualità della sua vita) di "costruire" il rapporto con il cane e di adattare perfettamente l'addestramento alle proprie esigenze.
Per questo, seguendo l'esempio di scuole estere che hanno già effettuato lo stesso tipo di percorso, vorremmo introdurre anche in Italia i corsi di preparazione per coloro che intendano (ovviamente assistiti passo dopo passo dall'associazione) ad-destrare personalmente il proprio cane.

GESTIONE DEL CANE DI FAMIGLIA
Lo scopo è quello di dare al disabile le basi e i mezzi necessari per poter gestire un cane a cui non vengono richieste particolari attitudini o abilità, ma solo il ruolo di compagno di vita e di gioco, superando i più comuni problemi e timori relativi alla condotta al guinzaglio, alla possibilità di accudire al meglio il cane e di provvedere alle sue necessità. Inoltre, se le condizioni psicofisiche del conduttore lo consentono, è prevista la possibilità di fare sport con il proprio cane (agility, rally agility, obedience e altre discipline) anche a livello agonistico.
Il corso per cani di famiglia consisterà in uno stage di tre giorni - in struttura libera da barriere architettoniche - durante i quali si daranno agli allievi le basi teoriche dell'etologia e della psicologia canina e si affronteranno singolarmente i problemi specifici di ogni allievo (per esempio il problema delle deiezioni per chi non può uscire, o quello della condotta al guinzaglio al fianco della carrozzella) impostando le basi del lavoro.
In seguito si verificheranno i progressi (e/o i problemi riscontrati) con incontri collettivi bimestrali, finché l'allievo non si sentirà sufficientemente soddisfatto della gestione del cane che è riuscito ad ottenere.
Ogni allievo potrà ricevere assistenza continua e in tempo reale tramite il sito internet www.dallapartedelcane.com/qualazampa, mentre in caso di problemi urgenti potrà contare sull'intervento di un istruttore a domicilio per lezioni personalizzate.
I cani già in possesso dei degli allievi verranno sottoposti a un test per verificare le loro maggiori attitudini (e gli eventuali problemi di carattere), in modo da poter mirare al meglio gli interventi educativi.
Chi non avesse ancora un cane potrà invece ricevere dall'associazione una consulenza cinofila che gli permetta di scegliere il tipo di cane (razza, sesso, età ecc.) più adatto alle proprie esigenze.
L'associazione è in contatto con alcuni allevamenti particolarmente sensibili al problema della disabilità, che possono fornire cani già testati o parzialmente educati come cani da pet therapy. Tra i nostri scopi, però, c'è anche quello di attingere a rifugi e canili (di provata serietà), identificando tra gli ospiti i cani che si ritengono più adatti alla convivenza con persone diversamente abili. Tutti i cani dovranno anche essere sottoposti a visita medica prima di poter accedere al programma.
Il primo corso si terrà presso il campo cinofilo "Cane loco" di Piacenza. Il progetto verrà presto ampliato ad altri campi cinofili italiani.

PREPARAZIONE DEL PROPRIO CANE DI SERVIZIO
La preparazione di un cane da assistenza è lunga e complessa: la durata complessiva è di circa due anni.
Il progetto "Qua la zampa" prevede uno stage iniziale di 8 giorni "full immersion" - da tenersi in strutture prive di barriere architettoniche - seguito da 24 stage mensili della durata di un week end. Per tutto il resto del tempo l'allievo sarà seguito costantemente e in tempo reale tramite Internet (assistenza online, video, tutorial ecc.), avendo anche a disposizione un istruttore per lezioni private personalizzate.
Qualsiasi cane può vivere e fare sport con una persona diversamente abile, ma non tutti i cani sono adatti al ruolo di cani da assistenza. I cani già in possesso degli allievi devono essere sottoposti a un test attitudinale e a una visita medica completa prima di poter accedere ai corsi.
Per chi non avesse ancora un cane, l'associazione si mette a disposizione per offrire consulenza cinofila ed identificare il soggetto più adatto al caso specifico.
L'età dei cani da assistenza è soggetta a limitazioni, a differenza di quella dei cani "familiari": per iniziare il lavoro occorrono almeno 10 mesi per i soggetti di piccola e media taglia, e 15 mesi per quelli di grande taglia. L'età massima consigliata è invece di tre anni e mezzo, perché il lavoro dura circa due anni e cominciare con soggetti di età più avanzata renderebbe troppo breve il tempo di fruibilità effettiva del servizio.
L'associazione non si occupa direttamente dell'educazione di cuccioli inferiori ai 10 mesi, ma mette i propri educatori a disposizione di chiunque voglia iniziare col cucciolo piccolissimo, permettendogli di impostare il rapporto in modo corretto e di poter iniziare i corsi senza doversi scontrare con problemi di comportamento già radicati e difficili da eliminare.
Tutti i cani riceveranno un addestramento basato sul gioco e sul rinforzo positivo, rispettoso delle loro esigenze e della loro dignità.

Per informazioni: 019-674420 (Presidenza) - 393-3341209 (Segreteria)
335 - 6361074 (Resp. Addestramento)