
Questa
pagina è dedicata alle vostre testimonianze e verrà aggiornata
ogni volta che ne arriverà una nuova.
I nomi dei mittenti, così come quelli nei negozi e anche quelli
dei "cagnari" sono stati celati per rispetto alla legge sulla
privacy (purtroppo, perché noi vorremmo fare nomi e cognomi: ma
la giustizia italiana è tale che finiremmo querelati noi per diffamazione,
anche quando producessimo prove assolutamente certe della veridicità
di quanto affermiamo). Ci teniamo comunque a specificare che tutte le
lettere sono firmate, che sappiamo i nomi di quasi tutti i venditori di
cuccioli...e che diverse di queste testimonianze sono già state
tramutate in denunce che stanno percorrendo il loro iter legale.
Tutto inizia quando ho deciso di adottare un cane di razza chihuahua, io ho già uno yorkshire di 13 anni, ma volevo prenderne un altro. Una mia amica mi indica il nome di un negoziante di Roma dove lei stessa pochi mesi prima aveva acquistato un cucciolo sempre di questa razza. Prendiamo accordi con la titolare del negozio già dai primi di Agosto, la quale ci dice che avrebbe fatto arrivare i cuccioli, da lei selezionati, nei primi di Settembre.
Il 13 Settembre vado nel negozio della Signora a vedere i cuccioli che sono arrivati; i cuccioli si trovavano in una gabbietta, tipo quella per i conigli, tutti insieme, avevano un unica ciotola di cibo e un abbeveratoio comune.
Le feci le facevano direttamente sulla carta di giornale, posta alla base della gabbietta, e quando io ero presente la Signora ha solamente arrotolato la carta senza eliminarla. Vedo il cane un po' stanco e chiedo chiarimenti, la negoziante mi risponde che i cani avevano viaggiato in aereo (ma cambia spesso versione).
All'inizio la cifra che mi propone è di 1100.00 euro, poi ci accordiamo per il prezzo di 850.00 euro, le lascio un acconto di 100 euro e lei mi rilasca un biglietto da visita con scritto il tipo di cucciolo scelto e la cifra da saldare al momento del ritiro.
Il cucciolo viene ritirato da mio fratello il 23 Settembre, la signora prepara un foglio in cui oltre ad alcuni consigli su come allevare il cane c'è scritto che il cane doveva essere visitato entro le 24 ore dal momento del ritiro da un veterinario di nostra fiducia e che lei da quel momento declinava ogni responsabilità.
Nel foglio c'era anche scritto che il cucciolo era stato "trattato per la coccidiosi" con il farmaco Appertex, e ci rilascia un libretto di vaccinazioni. Abbiamo fatto visitare il cane nel pomeriggio stesso e il veterinario affermava di trovare il cane in salute ma che le 24 ore erano insufficienti come garanzia e che non si poteva dire se nel momento della visita avesse malattie in incubazione.
Il nostro piccolo cucciolo, è arrivato a casa e ha trovato tanto amore e ci ha ricambiato con un affetto travolgente, avevamo preparato per lui la cuccetta, i giochi, il mangiare e nei 3 giorni e mezzo che ha vissuto con noi il cane è stato felice e si è subito ambientato alla nuova situazione.
Nella serata di Domenica 25 Settembre il cane comincia a presentare sintomi di vomito e diarrea, il Lunedì viene portato immediatamente dal nostro veterinario il quale fa una prima diagnosi di gastroenterite e subito vengono praticate le prime cure , una flebo e un antibiotico della durata di tre giorni, il martedì dall'esame delle feci stabilisce che vi sono i coccidi e probabilmente una gastroenterite emorragica virale, conosciuta come Parvovirosi. Il cucciolo nella serata di martedì si aggrava e siamo costretti a ricoverarlo in una clinica veterinaria con la diagnosi di parvovirosi,dopo due giorni di terapie, in cui abbiamo fatto l'impossibile per garantirgli le migliori cure mediche e viene costantemente curato sia dai medici della clinica che dal nostro veterinario.
Il cane è deceduto nella notte di giovedì per arresto cardiaco.
Nei giorni che hanno preceduto il decesso, abbiamo provato a contattare la negoziante per avere dei chiarimenti; il nostro veterinario infatti non si spiegava come mai il cucciolo fosse stato trattato per la coccidiosi, visto che non si fanno azioni preventive, e voleva conoscere il nome dell'allevatore e il luogo dal quale proveniva il cane, per sapere se c'erano stati altri casi come questo e come erano stati curati.
A queste domanda la negoziante rispondeva che non era tenuta a dare il nome dell'allevatore e che il cane era stato trattato per la coccidiosi in maniera preventiva e che lo faceva per tutti i cuccioli, che il cane godeva di buona salute nel momento della vendita (ma non c’è stato mai rilasciato un certificato veterinario che lo attestasse) e mi forniva il nome del suo veterinario, che a detta sua aveva visitato i cani.
Interpello il Veterinario il quale afferma che secondo lui il cane al momento della visita stava bene, che aveva praticato la vaccinazione contro la parvovirosi e che il libretto delle vaccinazioni non era timbrato perchè c'era un accordo amichevole tra lui e la negoziante per non farla pagare molto.
Tutte questi avvenimenti e la non disponibilità a chiarire la situazione da parte della negoziante , mi hanno fatto pensare che ci fosse qualcosa di poco chiaro e probabilmente "illecito" (forse questi cani provengono da importazioni dall’est europeo); a tutt'ora non conosco la provenienza del cucciolo, non mi è stato fornito alcun pedigree , la negoziante dichiara di avermi venduto un cane sano e non si assume la responsabilità di aver venduto un cane sicuramente con una malattia mortale in incubazione.
Raccontandovi questa storia voglio far aprire gli occhi e sensibilizzare tutte le persone che si apprestano ad adottare un cucciolo e che li amano davvero, di fare attenzione a negozianti poco chiari e privi di scrupoli per questi esseri che non possono difendersi e per evitare il dolore, che abbiamo provato noi, di perdere in questo modo atroce il nostro piccolino. La nostra famiglia ha subito un enorme stress fisico e mentale per la tragica morte di Max ( così si chiama il nostro piccolo). Sia io che mio padre siamo affetti da patologie croniche (artrite reumatoide e tumore alla vescica) ma stiamo facendo ogni cosa perché in questa vicenda si faccia chiarezza e perché le persone implicate paghino davanti alla giustizia per i loro crimini.
Chiunque leggesse questa storia e ha vissuto, o sta vivendo una situazione analoga la prego di mettersi in contatto con me; è importante lottare e non rimanere all’ombra del nostro dolore, ma rendere giustizia ai nostri piccoli amici e far si che questi delinquenti la finiscano di fare questo commercio ignobile a scapito di queste piccole vite.
Maria Paola
Gentili
Signori,
desidero raccontare ciò che è successo a me e alla mia famiglia
poco più di un mese fa, in modo che tutti possano venirne a conoscenza.
A fine agosto acquistammo un cucciolo di coker, in un negozio al centro
di Napoli, nei pressi della stazione centrale. Apparentemente, il cane
stava bene, anzi ora che ci penso, forse un pò troppo cicciottello,
ma dopo qualche giorno il cucciolo ha cominciato a star male, con diarrea
e vomito e ha immediatamente iniziato a dimagrire, anzi il dimagrimento
ha preceduto questi sintomi, come se stesse sgonfiandosi.
Le cure del medico veterinario, tempestive e il ricovero non hanno purtroppo
dato esito positivo: Leo, questo è il nome che gli avevamo dato,
è morto dopo pochi giorni. In casa nostra è piombata la
tristezza e la malinconia per Leo che non c' era più, i miei figli
hanno sofferto molto e io con loro.
Il cucciolo lo abbiamo pagato 300,00 euro, ma al di là della truffa
di questa gente senza scrupoli, e non è nuova di questi episodi,
cosa che abbiamo saputo in seguito, ciò ha creato nella mia famiglia
un disagio e uno stress emotivo notevoli.
Mi rivolgo a tutte le persone che magari pensano di acquistare, un cucciolo
in negozio, e specialmente in quel negozio, per carità non lo fate!
Non cadete nel mio stesso errore, meglio rivolgervi ad un allevatore o
se potete prendeteli da un canile.
Si deve far in modo, che venga fermato assolutamente, il commercio di
questi poveri animali. Spero che la mia lettera venga pubblicata, vi ringrazio
e vi saluto cordialmente.
Nella
Ciao Leo, nei pochi giorni che sei stato con noi, ci hai fatto tanta compagnia
e ti abbiamo voluto un gran bene, ti ricorderemo sempre!!!
Vorrei
apportare la mia testimonianza riguardo ai cuccioli provenienti dall'Est
europeo.
Il mio fidanzato, dopo molte insistenze per avere un cucciolo per farmi
compagnia, mi ha regalato un carlino, il mio adoratissimo Charly, e me
l'ha portato a casa il 1 di giugno.
All'inizio tutti contenti, il cucciolo sembrava sano e felice...
Dopo quattro giorni, lo porto a controllare da un veterinario per la dissenteria
maleodorante che accusa, il quale, guardando il passaporto ungherese del
cane, attestante la sua nascita al 7 di febbraio, vaccinazioni contro
rabbia (Nome vaccino Rabitsin-r) il 30 aprile e Nobivac Parvol (spero
sia corretto) il 10 maggio, decide al 4 giugno di vaccinarlo utilizzando
l'Eurican.
Charly, sotto stress per il viaggio e per un'errata scelta del veterinario
a cui, ingenuamente e per poca esperienza mi sono affidata, è stato
male: la dissenteria continuava, vomitava perchè mi aveva dato
contro l'infestazione dei vermi il Lendue che già di per sè
è difficilmente diluibile e poco tollerato.
Mi sono anche presa dell'incosciente dallo studio veterinario che mi ha
fatto il riconoscimento del microchip per la Asl: siccome tra virgolette
avevo rischiato di compromettere la salute del cane prima dei canonici
otto giorni di garanzia, non mi sarei più potuta rivalere sulla
negoziante.
Certo, io mi preoccupo della salute del mio cane, mi affido al veterinario
e mi sento ancora dire la parola garanzia, come se il mio cane e la sua
salute fossero un oggetto!
Cambiato veterinario, subito la dottoressa ha notato che per la dissenteria
e il vomito si stava disidratando, gli ha fatto una flebo e, con la somministrazione
dello Stomorgyl 2, il Drontal cucciolo si è rimesso.
C'è da dire che la negoziante, poco onestamente, ci diceva prima
del suo arrivo che il cucciolo veniva importato dalla Svizzera, poi ci
ha detto all'ultimo che se lo volevamo Italiano, avremmo pagato di più,
allora ci siamo orientati sul cucciolo importato.
Pagati i 600 Euro, mi sono ritrovata in mano il Pet Passport Ungherese
e già lì mi sono chiesta come mai all'ultimo, avessero optato
per quella scelta.
Fatto sta che dopo la dissenteria, curata, è arrivata la bronchite,
curata con il Vibravet pasta e sparita dopo una settimana.
Sembrava tutto a posto, c'è da dire che il bello deve arrivare.
Ogni giorno un problema, ogni giorno un medicinale, la negoziante mi aveva
quasi vietato da qui a tre mesi di fargli un bagnetto, perchè i
cuccioli in periodo di vaccinazione, e soprattutto per i problemi che
aveva patito Charly, non erano da toccare per almeno tre mesi.
Avessi forse fatto di testa mia per questa volta, non avrei fatto male:
il cucciolo adesso è in cura perchè ha la rogna demodettica:
aveva all'atto del ritiro una pustolina sulla fronte, la negoziante mi
aveva detto che forse era un graffio procuratosi giocando con i fratellini...
La seconda veterinaria aveva già sospettato qualcosa, anzi mi aveva
consigliato di fargli un bagnetto anti-micotico, ma ero troppo spaventata
dalla fragilità del cucciolo per farglielo fare subito, vedendo
anche quanti problemi aveva già avuto.
Morale della favola, oggi 10 luglio il mio Charly non ha vissuto un giorno
senza che non gli dovessi somministrare qualche farmaco.
Tutt'ora sta facendo da almeno due settimane bagnetti alternati con Imaverol
e Demotick più gli antibiotici che gli somministro oralmente Rilexine
75 e Nizoral 200 mg compresse.
Avevo infatti notato intorno al 20 giugno una accentuata perdita di pelo
ma sapevo che i carlini, già di per sè, ne perdono molto.
La perdita si presentava però a chiazze lungo le due fiancate.
Da lì la diagnosi.
Ora il manto è quasi del tutto guarito; la testa e il muso, colpiti
successivamente e più delicati sono ancora screpolati, con crosticine
e qualche pustola e rossore intorno alle oribite, vicino alla bocca e
alla fronte, e ciò provoca un cattivo odore, nonostante non abbia
mai fatto mancare igiene al mio cane.
Questi problemi sono sicuramente imputabili alla cattiva igiene e alle
sicuramente rimproverevoli condizioni di trattamento a cui questi cani
vengono sottoposti.
Devo ringraziare che in tutto questo tempo, a Charly non è mancata
la vivacità e la voglia di farcela che dall'inizio lo ha contraddistinto.
Non ho un pedigree in mano, non ho la sicurezza che ad oggi il mio cane
stia bene ma ho la certezza che la sua determinazione e l'amore che ogni
giorno gli diamo, sia la medicina migliore.
Approvo la vostra campagna contro il commercio disumano di animali, io
lo ignoravo e ci sono cascata come penso tante persone, ma Vi prego di
inserire tra le Votre significative testimonianze, anche la storia di
Charly. Ora è nella sua cuccia che gioca felice e sono contenta
che la sua tempra vitale lo faccia emergere da quel tunnel buio che sta
finendo, con tutti gli scongiuri del caso, di attraversare.
Un in bocca al lupo per tutto.
Elena e Charly.
Dopo tanti anni di rifiuto,decidemmo di accontentare mia figlia Jasmin
di prendere un cane,erano le 18,40 del 5-01-2002 voleva un Husky. Siamo
andati da un commerciante di animali che aveva in vetrina un cagnolino
piccolissimo,era un carlino. Mia figlia lo prese in braccio e non lo lasciò
più, faceva tanta tenerezza. Non era trattato bene nemmeno dal
negoziante dove lo acquistammo aveva una fame da spavento. Fummo indirizzati
da un veterinario che aveva iniziato a fargli le vaccinazioni, non ci
parlò dei problemi che questa razza ha nè tantomeno dei
problemi della provenienza dell'est, nel caso di Jack da Budapest.
Senza problemi dopo una quindicina di giorni ottenemmo il pedigree di
Jack. Il nostro bambino aveva paura di viaggiare anche per piccoli tratti,iniziava
a respirare malissimo e da lì iniziammo a capire che Jack aveva
subito un trauma venendo distaccato subito dalla madre e sicuramente aveva
fatto un viaggio da incubo da Budapest a Bari. Il nostro caro Jack era
un carlino di rara bellezza e intelligenza, di colore fulvo era leggermente
più alto degli altri carlini che vedevamo ma purtroppo dopo un
anno iniziò ad avere problemi respiratori che si scatenavano in
particolare prendendo l'auto.
Facemmo una radiografia e venne fuori che aveva la trachea in un punto
quasi strozzata e per questo ci dissero di evitare viaggi ed emozioni.
Aveva problemi di allergie cutanee e queste eravamo riusciti ad eliminarle.
Jack era un pò in sovrappeso e ci dissero di ridurre il cibo altrimenti
specie con il caldo ci poteva rimettere la vita. Da un paio di mesi era
poco giocherellone, apatico, dormiva sempre ed aveva iniziato a tossire
e di tanto in tanto a vomitare del liquido schiumoso.
I veterinari vista la sua giovane età hanno solo pensato a sedarlo
quando aveva crisi di respirazione circoscrivendo il problema al solo
peso. Lunedì 27-06-05 Jack inizia a respirare male e fare una strana
tosse poi si calma e rinizia il giorno dopo e a quel punto lo abbiamo
portato al pronto soccorso dove è stato sedato, si è calmato
e lo abbiamo riportato a casa per poi riportarlo il giorno dopo a seguito
di una grave crisi respiratoria, é rimasto in tenda di ossigeno
due giorni avrebbe dovuto fare subito una radiografia ma visto che si
era ripreso bene si era rimandato al lunedì per non stressarlo.
Era venerdi 01-07-05 era felicissimo di ritornare a casa sua che amava
molitissimo come noi che eravamo la sua famiglia. Lui si sentiva un bambino
non un cane e per noi era così,alle 23,00 si alza in piedi diventa
nervoso inizia a respirare male, all'improvviso piange e si accascia a
terra da un lato poi si rialza andava vicino la porta di casa, pensavamo
che volesse fare i suoi bisogni in quanto stava facendo iniezioni di diuretico,
ma non era questo. Continua a non calmarsi e a questo punto alle tre di
notte mia figlia lo porta al pronto soccorso dove viene messo nella gabbietta
d'ossigeno.
La mattina alle 08,40 il veterinario del pronto soccorso mi dice che Jack
ha superato la crisi bene e che addirittura dopo un altro paio di ore
avremmo potuto riportarlo a casa.
Interpelliamo subito il veterinario che aveva iniziato a seguirlo a inizio
settimana che ci consiglia di lasciarlo sotto ossigeno sino a lunedì
che gli avrebbe fatto le radiografie.
Eravamo contenti che Jack aveva superato questa crisi ma purtroppo dopo
15-20 minuti che avevamo finito di parlare con il dottore Jack ha avuto
delle forti crisi respiratorie, hanno cercato di intubarlo ma vomitava
liquido misto a sangue in quantità dalla bocca e dal naso, aveva
un edema polmonare scatenato forse da qualche allergia si è ipotizzato
e probabilmente quando la sera precedente si è sentito male forse
avrà subito un danno letale al cuore o ai polmoni, fatto stà
che alle 11,00 ci chiamano e ci danno la triste notizia. Sicuramente il
fatto che Jack veniva dall'est portava con sè dei problemi ma se
solo i veterinari fossero stati meno superficiali circa la respirazione
additando il tutto alla respirazione difficile dei carlini e del suo peso
e avessero fatto indagini in merito, forse oggi Jack il nostro amato bambino
sarebbe ancora vivo e noi non saremmo quì a piangerlo continuatamente,
non lo dimenticheremo mai, era nato il 05-11-01 ed è morto il 02-07-05,
avremmo voluto vivere ancora più intensamente ogni attimo della
sua breve vita con noi.
Il suo papà Nico
Siamo venuti
in possesso di una serie impressionante di testimonianze relative a un
singolo dopo-fiera del cucciolo: si tratta di quella tenuta al Palataurus
di Lecco il 6 e 7 novembre 2004.
Il materiale è stato raccolto dalla Lega del Cane di Lecco. Ecco
i casi e la scansioni di alcuni articoli usciti sui giornali nei giorni
successivi:
TESTIMONIANZA
1
Il cane Tino è stato acquistato il 7 Novembre 2004 e il 17 novembre
era già morto.
Famiglia con due figli, una bimba di 8 anni e un ragazzo di 14. Appena
hanno visto i cucciolo si sono innamorati. Tino è stato subito
un membro della famiglia: hanno comprato la bilancia per misurare il cibo,
la cuccia, le ciotole. Si sono spartiti i compiti per curare il cagnolino:
la mamma avrebbe preparato la pappa e portato il cane a fare le passeggiate,
la bimba doveva provvedere a tenergli sempre l'acqua fresca, il ragazzo
avrebbe pulito se sporcava. Tino si è ammalato dopo pochi giorni,
e anche in questo caso la famiglia si è divisa i compiti: il ragazzo
puliva il naso del cucciolo, la mamma si occupava delle flebo. L'hanno
assistito giorno e notte, ma la diagnosi era serissima: gastroenterite
e cimurro. Tino è morto.
Avvisato, il venditore ha sostenuto che il cucciolo si era ammalato perché
al Palataurus faceva troppo freddo (!): ha detto che non gli era mai successo
prima e ha sostituito il cucciolo Il giorno 25 consegna il secondo, subito
portato dal veterinario per una visita di controllo. Il giorno dopo ha
iniziato a sporcare sangue. La veterinaria ha detto che non ce l’avrebbe
fatta. Il negoziante viene richiamato dal marito, furibondo...e gli viene
detto che il negozio era stato ceduto ad un’altra
persona e non era responsabile.
La bambina ha detto che rinuncerebbe a tutti i regali di natale per riavere
il suo
cucciolo. Ha vissuto malissimo la malattia del cagnolino: non ha mangiato
la
sera, non voleva andare a scuola quando il cane era malato, quando ha
visto
che era "tornato" (non le avevano detto che Tino era morto,
hanno provato a portarle il secondo cucciolo fingendo che fosse lo stesso)
ha pianto di gioia liberando la tensione accumulata...ma è durato
poco.
Lei si faceva sensi di colpa pensando che il cane si era ammalato perché
lei non lo curava bene. La bambina è ancora disperata.
TESTIMONIANZA
2
Famiglia
di amanti degli animali, hanno già cane, gatto, pesci, residente
a Colico.
Sono andati alla mostra del cucciolo solo per vedere i cani; hanno detto
che i cani
erano in buona condizione, lo spazio espositivo era bello e caldo; si
sono fidati del
nome del Palaturus e hanno pensato che l'amministrazione comunale e l'asl
avrebbero
fatto gli opportuni controlli prima di rilasciare permesso.
Mai avrebbero pensato che quelli fossero cuccioli dell’est.
Quando hanno saputo che i cani si potevano comprare si sono lasciati conquistare
da un cagnolino pagato 450 euro. Il cane stava benissimo, anche se alla
famiglia è stato chiesto di andarlo a ritirare dopo le 20.00 perché
c'era qualche problema. Il problema erano guardia di finanza e polizia
municipale, arrivati a controllare perché c’era stata una
denuncia di maltrattamento. Alle 22.00 nel parcheggio del Palatarus erano
almeno altre 10-15 persone ad aspettare e la guardia di finanza era lì
presente. I cuccioli sono stati consegnati.
Arrivato a casa, il cane ha avuto un po’ di diarrea. Portato dal
veterinario, fatto
antibiotico, è peggiorato. Diagnosticato cimurro: dopo una nuova
cura sembra stia guarendo.
Ha libretto e passaporto slovacco. Risulta nato il 25 luglio: secondo
il libretto sanitario ha fatto la prima vaccinazione per parvovirus, parainflunza,
canin
dissenter, adenovirus Type 2, leptospirosi il 3 ottobre, e sempre lo stesso
giorno rabbia (siglata dal veterinario). Sarà vero?
Rispetto alla prima settimana, quando scolava anche terra dal naso ed
era dimagrito di mezzo chilo, sta un pochino meglio, ma la prognosi non
è ancora stata sciolta.
TESTIMONIANZA
3
Il
6 novenbre, sabalto, hanno visto alla fiera il cucciolo di Cavalier King
Charles: il giorno 7 l'hanno ritirato, ricevendo la fattura. Anche questo
cucciolo doveva essere ritirato alle 20,30 ma sono riusciti ad averlo
più tardi perché c'era la finanza per una denuncia di maltrattamenti.
Quando è arrivata a casa, la padrona si è accorta che il
cucciolo aveva un
rigonfiamento pronunciato sotto la pancia. Chiamato il venditore, che
si fa
chiamare Massimo, lui ha detto che non era niente, semplicemente un’ernia
ombelicale. Avendo rilasciato fattura si è detto disposto a rimborsare
eventuali spese veterinarie. Si è offerto di sostituire il cucciolo,
ma la famiglia ha rifiutato perché il cane non è un oggetto
che se ha un difetto si cambia.
Il lunedì il cane è stato visitato dal veterinario che ha
diagnosticato uno sventramento: gran parte dell’intestino era fuori,
la cagnolina era da operare d'urgenza. Lo stesso pomeriggio è stata
operata, e in quella occasione si è potuto notare che aveva altre
3 cicatrici: sicuramente era già stata operata in precedenza. (certificata
sulla cartella) L’operazione è andata bene, ma la cagna aveva
problemi intestinali che si sono risolti
dopo circa 3 –4 gg. Nei giorni seguenti la piccola mangiava, con
visita quotidiana dalla veterinaria. La domenica successiva ha iniziato
ad avere problemi respiratori, che nonostante le cure hanno portato a
una grave polmonite.
La cagnolina era completamente a terra: non mangiava, non giocava, non
dormiva. La domenica dopo è morta.
Il venditore si è detto disponibile a sostituire il cane, ma la
famiglia non se la sente di prenderne un altro dalla stessa persona. La
ragazza ha detto di aver pianto per tutto il tempo che il cane è
stato male. Per due settimane si sono sentiti come se la loro vita fosse
sospesa, la ragazza ha perso 3 chili.
TESTIMONIANZA
4
La
signora ha acquistato un cucciolo di San Bernardo, pagato 600 euro; non
è stata rilasciata nessuna fattura. Dopo pochi giorni è
stato male, con sintomi respiratori e gastroenterite. Il veterinario l’ha
visitato ma era troppo tardi: il cane è morto.
La signora ha accettato un altro cucciolo in sostituzione, ma dice che
non sembra un San Bernardo, perché è piccolo e ha un muso
strano. Non vuole più cambiarlo perché ormai si è
affezionata; per il momento questo secondo cane sembra stare
bene.
TESTIMONIANZA 5
Pincher nano acquistato al Palataurus, ha un'ulcera corneale.
TESTIMONIANZA 6
Cucciolo di Spitz ha sintomi di gastroenterite e problemi respiratori.
Sospetto cimurro.
Prognosi riservata, non ancora sciolta.
TESTIMONIANZA
7 da CIVATE
Cucciolo di bulldog con sintomi gastroenterite e problemi respiratori.
Sospetto cimurro. Prognosi riservata non ancora sciolta.
Alla fiera la famiglia ha visto i cartelli che dicevano che non si poteva
vendere, ma hanno chiesto lo stesso e le stato detto che invece i cuccioli
erano in vendita.
Il bulldog inglese è stato pagato 1.200 euro. Per avere il pedigree
ci volevano altri 400 euro.
Il cuccioloè stato pagato con un assegno ed è stata rilasciata
una ricevuta. L'appuntamento è stato dato su un ponte: i venditori
sono arrivati su una macchina con 4 cuccioli.
Il cane ha avuto subito sintomi di diarrea, che si trascinata per qualche
giorno: poi è migliorato un pochino. In seguito è cominciata
la tosse. La diagnosi è di sospetto cimurro.
Il cane ha un libretto della repubblica ceca e un passaporto. Gli acquirenti
hanno firmato una carta che da' 24 ore di garanzia.
TESTIMONIANZA
8 DA LECCO
Anche noi siamo state vittime dell’acquisto di un cucciolo al Palataurus.
Visto il cucciolo domenica mattina, l'abbiamo ritirato alla sera. Dovevamo
prenderlo alle 19,30, ma c'erano vigili e guardia di finanza a causa del
fax di un'associazione animalista che metteva in
dubbio le condizioni in cui erano tenuti gli animali.
Alle 21.30-22.00, nel parcheggio, ci hanno dato il cucciolo, con ricevuta
su carta intestata.
Il libretto è della repubblica ceca, il cane ha una sola vaccinazione,
dichiarano che 3 mesi e per un mese è in garanzia.
Per
5 giorni cane è stato bene, poi ha cominciato a non mangiare: portata
in clinica a Carugo è stata ricoverata per due giorni e poi ritirata:
è stata sotto terapia antibiotica e flebo.
Dopo una settimana si è ripresa. Entro 8 gg dall’acquisto
del cane abbiamo mandato una raccomandata a/r dicendo che era stato ricoverato.
Non è arrivata nessuna risposta. Abbiamo già speso circa
250 euro di cure veterinarie. La diagnosi è stata di gastroenterite
acuta e problemi respiratori. Anche se sta meglio, la cucciola è
ancora sotto terapia.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
QUANTO
SOPRA E' IL RISULTATO DI UNA SINGOLA FIERA DEL CUCCIOLO!
Sotto trovate invece molte altre testimonianze relative
a fiere, negozi e canifici diversi
Buon giorno,
visto che ho avuto a che fare con questo negozio di import export di cuccioli
dall'est
volevo segnalarvi che ho comprato una cucciola di bernese un anno fa ed
appena portata a casa ha accusato sintomi di polmonite. Dopo il trattamento
antibiotico di circa 10 giorni è guarita, ma le è comparsa
la rogna sarcoptica; trattata anche questa è finalmente guarita.
Mi
sono recato nel negozio dove avevo acquistato il cucciolo e dopo un'accesa
discussione mi sono
fatto almeno rimborsare le spese mediche e farmacologiche.
Devo aggiungere che ho chiesto il pedegree che dopo un anno è arrivato,
la mia cucciola è polacca. Aggiungo che la mia cucciola non è
secondo lo standard, è piccola e di ossatura esile...però
le vogliamo un bene terribile.
Salve a tutti,
mi chiamo Elisa, e sono un'amante dei cani...di tutti.
Purtroppo 3 settimane fa, io e il mio fidanzato abbiamo acquistato presso
un negoziante di fiducia un cucciolo di chihuahua, aime proveniente dall'est,
per essere più esatti da Budapest.
dopo due giorni il cane ha iniziato a sentirsi male, accusando dei forti
dolori addominali: dopo ripetute visite e analisi delle feci da un veterinario,
abbiamo scoperto che il cucciolo aveva contratto la coccidiosi e in più
risultava essere sottopeso.
Il cane, il giorno seguente dopo atroci sofferenze è morto in clinica.
La diagnosi: coccidiosi acuta e anemia al fegato, ma tra una settimana
avremo i risultati dell'autopsia, i quali, e lo spero di cuore, ci aiuteranno
ad incastrare quel venditore che, anche messo davanti al fatto, continua
a dichiararsi ignaro della malattia che ci ha portato via la nostra piccola
Lily.
Questa è una storia brutta ma vera. Noi ci siamo rivolti al Codacons,
e speriamo di ottenere giustizia, anche se sarà amara, perchè
la piccola Lily non è più con noi.
![]() |
|
Chiaramente
insoddisfatto della situazione, ho preteso il reale libretto sanitario
del cane e solo a questo punto il negoziante mi ha comunicato le origini
ungheresi del cane.
Allora per risalire al libretto originario, il venditore si è messo
in contatto con l’importatore, sig. (nome), il quale per oltre due
settimane non ha consegnato il libretto presso il negozio.
Il cane intanto continuava a peggiorare: nonostante le cure sotto le indicazioni
del dott. (nome), presentava, oltre alla tosse sempre più insistente
e alla diarrea irrisolta, un’estesa forma di dermatite sulle zampe,
a livello dei gomiti, nell’interno coscia e sulle orecchie.
Il veterinario prescriveva la seguente cura il giorno 17/3/04: Neguvon
polvere, Vetaraxoid compresse, e Impetex crema. Il giorno 18/3/04 prescriveva:
Alginor gocce per bambini, Bisolvon sciroppo. Il giorno 19/3/04 il cane
effettuava analisi del sangue con il risultato di transaminasi elevate.
Il giorno 22/3/04 il veterinario prescriveva, visto il sangue nelle feci
e tosse sempre più insistente: Bentelan e Konakion compresse.
Il sottoscritto quindi si è recato, sempre insieme alla fidanzata,
presso il negozio dell’importatore in Italia del cane, il sig.YYY,
titolare del pet shop XXXX, ubicato in via XX – Napoli, nel quale
il titolare era momentaneamente assente.
Il collega che lo sostituiva, alla richiesta del libretto originale del
cane, prima si rifiutava di parlare con il sottoscritto, poi insistendo,
mi presentava un libretto del cane Labrador che però si rifiutava
di consegnarlo poiché aveva personalmente fatto vaccinare l’animale
(sostenendo di averlo fatto di tasca propria).
In seguito affermava che per avere il libretto, sarei dovuto andare presso
il loro veterinario a via..., per farlo vaccinare, contraddicendo quanto
aveva poco prima detto.
In seguito, dopo le mie lamentele, mi ha consegnato un foglio di carta
di blocco note (foto 3) che recava il nome dei supposti vaccini effettuati
(Canigen CE/L e Canigen Ceppi/L entrambi della Virbac) e del vermifugo
somministrato (Nemex Pasta).
|
Il giorno seguente mi sono recato, sempre insieme alla mia fidanzata,
di nuovo presso il negozio del sig. YYY
Con noi c’era anche il sig. (nome venditore) e mio padre.
Finalmente abbiamo incontrato il sig. YYY, titolare del suddetto negozio
che al termine di una lunga discussione, ancora non forniva il libretto
originale, che in ogni caso non era quello che ci aveva mostrato il giorno
prima il suo collega.
Ci dice altresì che il libretto non l’aveva ancora ritirato
da un altro negozio di animali, l’Ambulatorio Veterinario della
dott.sa (nome).
Intanto, il sig. YYY prendeva i dati del proprietario del cane per poter
cosi segnalare il nome presso l’ASL di competenza per l’applicazione
del microchip a norma di legge.
Il sig. YYY garantiva di telefonare al proprietario del cane per fissare
un appuntamento per effettuare la registrazione all’anagrafe canina,
ma tale telefonata non è mai arrivata.
Altresì il sig. (venditore) prendeva nota degli estremi della mia
fidanzata affermando che avrebbe sistemato lui la questione e che il pedegree,
con il solo sovrapprezzo di 90 euro, sarebbe arrivato direttamente a domicilio
nell’arco di tre mesi.
Dopo un’altra settimana d’attesa nella quale ho ottenuto solo
una copia via fax da parte del sig. YYY del libretto del cane; mi sono
recato di persona presso questo centro veterinario a ritirare l’agognato
libretto che era naturalmente differente rispetto ai primi due presentatici
in precedenza.
Questo altro libretto, che abbiamo preso come presunto originale, è
sempre scritto in lingua ungherese.
In prima pagina reca la dicitura della razza “Labrador”, mentre
la data di nascita dell’animale è cancellata con il correttore
bianchetto, ma si riesce a leggere “2003.12.10” (foto 4).
|
All’interno si dichiara l’avvenuta vaccinazione per le seguenti
patologie: Parvovirosi (del 20/1/2004), Leptospirosi (del 07/02/2004)
effettuate in Ungheria e Canigen CE/L Virbac effettuata il 22/2/2004 dalla
dott.sa (nome).
Ottenuto un libretto ritenuto “originale” (in base al quale
si dichiarava l’avvenuta vaccinazione delle patologie di cui sopra)
il dott. (nome) (in data 12/3/2004) eseguiva il richiamo della parvovirosi,
registrando il tutto su un nuovo libretto sanitario in italiano.
Viste le condizioni del cane che purtroppo peggioravano di giorno in giorno,
il 29/3/2004 il sottoscritto si recava presso un altro ambulatorio veterinario,
la Cli.Vet. (nome).
Il dottore ha subito evidenziato la gravità della patologia del
cane, identificata come sospetto cimurro.
Ha prescritto (all.to n.10) Rilexine 300 compresse, Bronchenolo sciroppo,
Deltacortene compresse, Bimixin compresse.
Oltre a questo ha prescritto una cura a base di aerosol (all.to n.10),
con Clenil A, Mucosolvan e Gentalyn.
Vista la condizione pessima del cane e nel dubbio che le vaccinazioni
siano state davvero eseguite sul soggetto, il dottore ha consigliato di
rieffettuare di nuovo il ciclo di vaccinazioni.
Con questa cura il cane è guarito dalla tosse nel giro di due settimane,
ma ha presentato nel contempo un peggioramento della dermatite.
A questo si è aggiunto un cambiamento nella dieta dell’animale,
che ha utilizzato quindi da marzo in poi un prodotto dietetico-veterinario
per la risoluzione della diarrea cronica, dovuta anche ad una predisposizione
del cane alla colite.
Un’analisi più accurata della pelle (con raschiamento del
pelo) ha condotto alla diagnosi di rogna rossa pruriginosa, difficilmente
curata con tre iniezioni di Ivomec (14/4, 28/4 e 13/5 – vedere all.to
11).
Il cane, stressato da tutte le somministrazioni di medicinali di questi
tre mesi, ha accusato un decadimento della condizione generale del pelo
che si presentava opaco e debole, nonché rado sulle orecchie, le
zampe e le spalle.
Il cane ha dovuto subire un ennesimo trattamento ricostituente (13/5,
all.to n.12): Clorexiderm soluzione e (all.to n.13) Redonyl compresse.
In aggiunta a ciò, visto che l’animale ha raggiunto il settimo
mese di vita, mi è stato consigliato di eseguire delle lastre di
controllo di routine nelle razze di taglia medio-grande per verificare
la presenza o meno della displasia dell’anca, patologia congenita
a carattere ereditario dovuta ad errata selezione dei genitori e dalle
origini non controllate.
La patologia è risolvibile solamente tramite una difficile (e molto
costosa) operazione chirurgica, visto che comporta una grave degenerazione
articolare progressiva.
Tale degenerazione comporta una progressiva zoppia nell’animale
che, al fine di ritardarne la comparsa in maniera evidente, deve mantenersi
mediante integratori di glucosammina e condroitinsolfato (Condrostress
Supra, vedi all.to n.14).
Quindi in data 15/6/2003, presso il centro (nome), sono state eseguite
le radiografie alle anche e al gomito-spalla (per via di una zoppia alla
zampa anteriore sinistra comparsa improvvisamente la sera precedente alla
visita).
Le lastre (all.to n.15) hanno evidenziato quanto sospettato: il cane è
affetto da displasia dell’anca, in maniera vistosa soprattutto a
quella destra.
Ad oggi il pedegree promesso non è mai arrivato cosi come la convocazione
per il microchip, per questo abbiamo provveduto personalmente in data
18/5/2004 (all.to n.16) a registrare il cane all’anagrafe canina
presso l’ASL NA 1 del Parco San Paolo.
Circa due
anni fa ci fu qui ad arezzo una mostra del cucciolo, dove affittarono
un grande locale ci misero delle gabbie con dentro dei cuccioli di tutte
le razze, quando chiedevi informazioni per l'acquisto, ti veniva fornito
un allevamento nei pressi di reggio emilia.
Dopo pochi giorni andai a visitare questo allevamento, era immenso c’erano
centinaia di cuccioli tenuti in gabbie tutti insieme anche di razze diversi
e si azzuffavano in continuazione, siccome io ero interessato all'acquisto
di un chow chow, mi portò a vedere alcuni tenuti in locali completamente
senza luce per cui in questa gabbia c’ erano molti chow chow alcuni
anche di qualche mese e come mi sono avvicinato mi hanno ringhiato impauriti
per cui il proprietario mi ha sconsigliato di prendere uno di quelli perché
a suo dire erano aggressivi, tenuti in quelle condizioni io credo che
era già un miracolo se erano vivi.
Mi consigliò un'altro cucciolo di chow chow che era in una gabbietta
insieme a altri due cuccioli di razze diverse di cui uno ricordo era un
carlino, ricordo aveva una pancina gonfia quasi se stava per scoppiare,
lo presi subito al prezzo di un milione delle vecchie lire più
mi disse che se volevo il certificato dovevo pagare altre 100 mila lire
cosa che feci, lungo il tragitto ogni piazzola mi fermavo e poverino aveva
una diarrea!
Oggi ha due anni e mezzo, ti elenco quello che sto spendendo per curare
questo amore di cucciolo:
l’ho operato perché non scendeva un testicolo; l’ho
operato all'occhio credo si chiami empropio o cosa simili, sempre malattie
ereditarie; ogni mattina e dico ogni mattina lo medico per le sue dermatite
per le sue allergie, per le sue diarree.
Sicuramente è stato fortunato perché io lo adoro e vivo
per lui: sono sicuro che se capitava a un'altra persona a quest'ora era
già morto. Lei mi chiederà perché mi sono rivolto
a lui: perché non sapevo cosa c’era dietro questo mercato
e questi mercenari di cagnari, oggi sconsiglio tutti quello che mi chiedono
dove l’ho acquistato, gli racconto le sofferenze che patiscono questi
cuccioli e le malattie che hanno.
Il carattere…praticamente è un cane che è talmente
timido e dolce che non ha la grinta dei veri chow chow anche se io lo
adoro ugualmente anzi sicuramente di più dei miei precedenti cani
perché so quello che ha sofferto per il viaggio e le altre cose.
Io spero tanto che queste persone possano chiudere immediatamente per
il bene degli animali, dopo qualche mese mi ha mandato il certificato,
come se con quello che ha fosse possibile portarlo a qualche mostra…ma
a lui interessava solo vendere il resto non gli frega nulla.
Questa è la mia triste storia e anche del mio amico Rolly che è
stato veramente fortunato sia lui che io perché gli voglio tanto
bene. Un caro saluto e grazie per quello che state facendo
Sono finalmente riuscito ad avere l'indirizzo del cagnaro di Napoli da
cui è stato acquistato un cucciolo ammalatosi dopo pochi giorni,
ma le persone interessate non vogliono dare il loro nome, non c'è
stato niente da fare.
Sai com'è, quelli lì non sono tipi raccomandabili e questa
signora (un po' anzianotta e ignorante) ha paura di ritorsioni camorra-style
sulla figlia, che è la vittima (pagante) insieme al cane (morente)
:(
Riassumo
in breve:ho comprato il 9-9-2001 una cucciola di bichon poil frisè
presso (sedicente allevamento, in realtà importatore-cagnaro).
La piccola è morta due mesi dopo di cimurro.
L'ipotesi del mio veterinario è che la cucciola fosse in realtà
più giovane di quanto dichiarato (infatti era la più piccola
delle sorelle (ammesso che fossero sorelle) e quindi il ciclo vaccinale
fosse del tutto sbagliato.
Il pedegree ungherese mi è stato consegnato prelevandolo da
una pila di pedegree posti su uno scaffale.
Mi chiedo come potessero essere certi che fosse il suo dal momento che
la piccola non era nemmeno tatuata.
Ho rifiutato la proposta di sostituirla con un'altra a metà prezzo
(l'avevo pagata un milione e mezzo di vecchie lire), ma non sono riuscita
in alcun modo a dimostrare la malafede del venditore, che vende anche
via internet (c'è un sito che fa pure le "offerte del mese"
per chi voglia cuccioli in saldo!!!!).
Mi è rimasto solo il dolore per la morte della mia piccola e il
rimorso per essere stata tanto credulona.
Il luogo però si presenta molto bene e l'annessa clinica veterinaria
tende ad accreditare un'immagine di serietà.
Per inciso anche il proprietario è un veterinario, che non fa certo
onore alla professione.
Posso anche segnalare un negozio della mia città, Bergamo, che
vende cuccioli di svariate razze giurando che si tratta di cuccioli
provenienti dal suo allevamento.
Si chiama (nome negozio)
Già numerosi cuccioli sono morti, altri hanno ricevuto pedegree
che non corrispondevano all'età del cane (ad esempio un golden
retriever preso all'apparente età di almeno 3 mesi risultava dal
pedegree essere nato 2 mesi dopo, cioè sarebbe stato preso
all'età di 30 giorni, cosa che la padrona nega assolutamente.
Ad altri il pedegree non è mai arrivato, alcuni cuccioli sono stati
gravemente ammalati.
Quasi tutti hanno problemi comportamentali.
Qui forse si potrebbe invocare la truffa, visto che la dichiarazione della
proprietaria di avere gli allevamenti non corrisponde a verità.
Questa è la situazione per tutti o quasi i negozi di animali di
Bergamo.
Qui vicino a noi c'è anche la (altro indirizzo), il posto più
vicino ad un lager che io abbia mai visitato.
Nemmeno uno sprovveduto potrebbe fare a meno di accorgersi che lì
i cani stanno malissimo.
Allora compensano questa mancanza di immagine con i prezzi bassi.
Scusate la prolissità, non so se queste segnalazioni vi saranno
utili, ma io spero che nessun cucciolo e nessun padrone debba mai affrontare
ancora ciò che abbiamo passato noi.
Grazie per quello che fate per i cani.
Distinti saluti
Ciao, mi chiamo Costantino, ti voglio raccontare la triste storia del
mio cane: ho acquistato un Rott dieci anni fa da (nome), essendo il mio
primo cane di quella razza non sapevo bene come controllare il pedigree
e verificare eventuali anomalie del cane.
Il cane mi è costato 600 mila lire, una volta a casa dopo qualche
tempo vedevo che aveva paura di uscire di casa, aveva paura dei cartelloni
dei temporali e dei petardi.
Dopo qualche settimana ho riscontrato un'otite (poi divenuta cronica ed
è stato operato alle orecchie), ho telefonato al proprietario lamentandomi
di quello che stava accadendo e lui mi rispose che era strano e che gli
altri cuccioli da lui venduti erano buoni.
Passano i mesi e mi arriva a casa il Pedigree, io lo porto a far controllare
dal veterinario, leggendo il Pedigree risulta che il cane proveniva da
madre dei paesi dell'Est, infatti, adesso che ricordo, quando sono andato
a vedere la cucciolata, c'era il maschio (bellissimo), la madre non c'era!!!.
Per farla breve, dopo alcuni anni, sono incominciati i guai, displasia
all'anca destra, quindi ho dovuto interrompere l'addestramento in quanto
il cane dopo un po’ lamentava dolore, all'età di 8 anni,
tre operazioni in un anno, via milza, via testicoli, operazione per calcoli
all'uretra, circa dopo un anno urina con sangue, quindi soldi per visite
e antibiotici e infine incomincia a zoppicare con l'anteriore sinistro,
io pensavo che avesse un po’ di artrosi, e invece dieci giorni fa
purtroppo, viene riscontrato un carcinoma alla spalla sinistra, (2 o 3
mesi di vita) ieri con le lacrime e il cuore spezzato ho dovuto prendere
una brutta decisione di portarlo dal veterinario e non farlo soffrire
più.
Questa è la storia di Scion, un Rottweiler che con tutte le sofferenze
che ha passato non si è mai permesso di fare del male a nessuno.
Per quelle persone che fanno queste cose, che vendono cani provenienti
dai paesi dell'Est, ammalati o comunque non perfetti, dovrebbero mettersi
la mano sulla coscienza pensando che fanno e faranno soffrire bambini
e adulti che amano gli animali.
Ciao
Siamo una
famiglia che il giorno 23 di dicembre ha acquistato un cucciolo di Cavalier
King Charles Spaniel presso il (negozio di Milano).
Appena arrivati a casa il cane era molto vivace, ma gia dal giorno seguente
ha iniziato a stare male. Aveva diarrea, successivamente di solo sangue,
e vomito e la sera stessa (24 dicembre) l'abbiamo subito portato dal veterinaio,
che ha ricontrato: febbre, disidratazione che in aggiunta a già
quanto presentava a casa erano tutti i sintomi di una gastroenterite virale.
Per 3 giorni è stato portato mattina e sera a fare delle iniezioni
di sostanze idratanti e farmaci. Ora è dal 27 che si trova dal
medico sotto osservazione. Previsioni ancora non è possibile farne,
l'unica cosa che c'è stata detta è di non farci illusioni.
Abbiamo subito informato il venditore di quanto successo, dopo avergli
chiesto ripetutamente se il cucciolo fosse sano, vaccinato, controllato
e fosse tutto in regola. La sua unica risposta è stata: "Riportatemelo
subito, IL CANE E' IN GARANZIA".
Per noi non è un oggetto che può essere sostituito, chiunque
abbia acquistato un cucciolo in questo negozio ce lo faccia sapere perché
è altamente probabile che sia infetto e noi non abbiamo intenzione
di stare con le mani in mano.
Scrivo per
raccontare la breve storia sfortunata di un cucciolo di cane, Athena.
Poco più di venti giorni fa Anna, una mia amica, andò presso
un negozio di animali per acquistare il cagnolino.
Si stupì subito che il cucciolo avesse solo due mesi di vita, ma
soprattutto che fosse già stato sverminato e vaccinato. In seguito
si scoprì che a fare il tutto fu lo stesso negoziante.
Purtroppo Athena dopo soli due giorni inizia a stare male, sembrerebbe
nulla di grave, ma non migliorando nei giorni seguenti, Anna è
costretta a contattare un veterinario.
Diagnosi: coccidi, un parassita che deposita uova nell'intestino. Il medico
l'avverte che probabilmente il cane aveva questo parassita già
al momento dell'acquisto.
Anna quindi chiama il negozio chiedendo che il suo cane possa essere visitato,
dal momento che la garanzia di otto giorni sotto cui il cane è
coperto non è ancora scaduta. Il negoziante si rifiuta, sminuendo
la gravità della malattia.
Passano pochi giorni, la garanzia scade e il cane si aggrava ulteriormente.
Stavolta presenta nuovi sintomi, il respiro è affannoso, starnutisce
e tossisce. Un'ulteriore visita dal veterinario chiarisce la situazione:
bronchite. Le condizioni di Athena, purtroppo, degenerano ulteriormente,
ancora una volta dal veterinario. Quella che si credeva essere una curabile
bronchite si trasforma in una delle più gravi malattie che colpiscono
i cuccioli: il
cimurro.
Quasi sicuramente causato da un vaccino eseguito da persone inesperte
o compiuto troppo presto sull'animale. Il negoziante smentisce tutto e
invita Anna a non chiamare più dal momento che la garanzia è
scaduta.
La salute di Athena per quanto già grave peggiora ancora, ai precedenti
sintomi se ne aggiungono degli altri quali stanchezza, depressione, inoltre
non mangia nè beve. Una nuova visita dal veterinario e un'altra
pesante malattia scoperta: la parvovirosi, pericolosissima per i cuccioli.
Forse provocata da un allontanamento prematuro dal latte della madre,
ad ogni modo il periodo di incubazione fa presagire che l'abbia intaccata
proprio nel negozio. Ormai le
condizioni del cucciolo sono critiche. I veterinari decidono di ricoverarla
nell'ambulatorio, ma è troppo debole per scofiggere le due malattie
che attanagliano il suo corpo. Muore dopo un giorno.
Venti giorni di agonie sopportate da un cucciolo. Venti giorni di sofferenza
da
parte dei padroni.
Perché tutto questo?
Questo succede perché esistono ancora persone senza scrupoli che
si preoccupano più di contare i soldi in cassa che della salute
degli animali trattandoli con molta noncuranza come oggetti; persone bieche
e ipocrite che pur di raggiungere il loro intento, si fingono veterinari
facendo vaccini illegali e ignorando completamente le procedure; persone
incapaci di dare affetto a creature che, al contrario, regalano amore
incondizionato. In questi casi faccio davvero fatica a capire chi è
il vero animale.
Athena è stata una vittima inconsapevole della crudeltà
umana, una semplice pedina usata per mettere in atto degli imbrogli nei
confronti della gente inesperta e ingenua. Mi auguro fortemente che la
sua morte non sia stata vana ma che possa aver aperto gli occhi a qualcuno,
in modo da non far cadere altra gente nelle trappole di questi commercianti
di animali o per lo meno prevenire altri incidenti.
E' stato solo un attimo, ma durerà per sempre.
Addio Athena.
Ti scrivo
qui la mia piccola testimonianza, una storia come molte altre e forse
anche meno triste per il momento...dico per il momento perché solo
il mese prossimo avrò delle "certezze" sulla salute di
una dei miei Cavalier King Charles Spaniel e sarà di lei che ti
parlerò in questa e-mail.
Margot, si chiama così la mia piccola UNGHERESE, é stata
acquistata in un allevamento di Verona (di cui non conosco il nome) da
una coppia.
La cucciola aveva solo due mesi (se si tiene conto che dall'allevamento
di Budapest a quello di Verona i cuccioli non ci arrivano in breve tempo
siamo certi che lo svezzamento non era stato completato) ed é stata
venduta assieme al suo pedigree internazionale e a una manciata di croccantini
di dubbia qualità.
Margot é stata poi regalata a me all'età di 14 mesi, la
sua famiglia non poteva più tenerla (possibile che l'arrivo di
un bambino possa compromettere la felicità di un piccolo cane?????)
e io mi sono improvvisata mamma adottiva di un cane proveniente dall'est
con gran parte dei problemi che questo comporta.
Margot soffre di intolleranze alimentari che le procurano gastroenteriti
molto forti e questo le ha portato inappetenza e di conseguenza sottopeso....pesava
all'epoca 4,5 kg, sono riuscita a farla arrivare ora a 6 kg e finalmente
il veterinario potrà sedarla per farle le lastre che ci diranno
se soffre di displasia all'anca (sottopeso non avrebbe probabilmente sopportato
l'anestesia) e farà anche un ecocardio per vedere se soffre di
prolasso della valvola mitralica (disfunzione cardiaca che colpisce moltissimi
cani di questa razza provenienti dai paesi dell'est).
Soffre inoltre di problemi alle articolazioni delle zampe posteriori,
per il momento le rende solo la camminata un po' buffa ma con l'andare
avanti dell'età potrebbe avere problemi di deambulazione.
Mi dispiace non aver maggiori informazioni sulla vita ed i problemi di
Margot prima del suo arrivo nella mia casa, rimango in ogni caso a tua
disposizione per qualsiasi e a qualsiasi ora.
Il mio sogno è sempre stato avere un carlino.2 anni fa sono venuta
a convivere con il mio ragazzo e l'anno scorso l'ho convinto a prenderlo.
non eravamo ,purtroppo, a conoscenza di quello che si cela dietro al traffico
illegale di cani.infatti continuo a darmi dell'ignorante e della stupida
ma ormai è tardi.
ci siamo recati da un allevatore dal quale avevamo già comprato
un cucciolo di labrador del quale siamo rimasti molto contenti.sanissimo
e un esemplare molto bello.
quindi siamo andati a fiducia. arrivati là anche se lui non ne
ha e non ne accoppia ci ha detto che nel giro di pochi giorni si sarebbe
informato e mi avrebbe chiamata.
il giorno dopo telefona e mi dice che tra 2 giorni se lo voglio è
disponibile un cucciolo di carlino nero di 2 mesi
io ero talmente contenta che non ho esitato a dire di sì
dopo 2 giorni vado a prendere Ciki, questo era il nome che avevo dato
al mio cucciolino. già da vedere non era uno spettacolo: il nasino
completamente pieno di muco e un pancino gonfio che non nascondeva la
presenza di vermi.
gliel'ho fatto notare e per il raffreddore ha detto che in un paio di
settimane sarebbe guarito e per i vermi che era già stato sverminato.
era il 10 di febbraio quindi sapendo che sono cani molto delicati non
ci ho dato peso.
gli ho parlato del pedigree e , io ignorante anche in questo campo , sono
stata presa in giro. mi ha detto che per il pedigree bisognava pagare
molti soldi e che erano cani che per avere il pedigree i genitori dovevano
aver partecipato almeno una volta ad una mostra.
lo so sono stata proprio una stupida ma io non ne sapevo niente. mi ha
dato il libretto sanitario (che era fotocopiato !) dicendomi che dopo
15 giorni avrei dovuto fare il richiamo del vaccino.ho pagato Ciki 560
euro.
arrivata a casa Ciki non sembrava stare bene tossiva ed aveva paura.
aveva paura delle persone.era timoroso.
nel pomeriggio l'ho portato dal veterinario.il responso: dovevo sverminarlo,
sottoporlo ad una cura antibiotica e di aereosol perchè aveva una
tracheite e tutti i linfonodi molto gonfi e la cosa più brutta
il cucciolo era ipotermico. il veterinario mi disse che avevo 15 giorni
di tempo per decidere se tenere il cane o riportarglielo.non pensai neanche
a questa soluzione che forse però sarebbe stata la migliore.
ho iniziato a curare il cucciolo che continuava ad essere molto timoroso
e impaurito.non ho mai visto miglioramenti.continuava a tossire
e stava un pò meglio solo quando gli facevo l'aereosol. nonostante
l'avessi risverminato più volte il pancino era sempre gonfio.però
ha sempre mangiato.
solo dopo quasi 3 settimane Ciki aveva preso completa fiducia verso di
me e mi era sempre appiccicato.non voleva mai stare solo. è stato
il cane più affettuoso che abbai mai visto....
il 22 di marzo ho visto che aveva qualcosa di grave...l'ho
portato di corsa dal veterinario che mi disse che aveva avuto un prolasso
dell'intestino e che era una cosa rarissima nel cucciolo. da lì
non è più stato bene. era affettuoso ma non aveva voglia
di giocare mangiava poco e dormiva sempre.
sabato 27 marzo ha iniziato a stare ancora peggio.tremava
e sembrava avesse male alla pancia.non aveva mangiato niente ma aveva
il pancino gonfissimo.
portato dal veterinario aveva la febbre gli fece una lastra alla pancia
per vedere se vi erano corpi estranei ma non c'era nulla.
mi disse di tenerlo a digiuno di tenerlo al caldo e di provargli la febbre
di tanto in tanto.verso sera la temperatura si era abbassata ma continuava
a respirare in modo strano dai dolori addominali che aveva.
domenica 28 la temperatura era stabile poi tutto in un momento ha iniziato
ad abbassarsi.era arrivata a 37. ho chiamato subito il veterinario che
mi disse che stava collassando. lo portammo subito in ambulatorio.Ciki
portato a casa era 8 etti. in un mese era arrivato ad 1 kilo.era magrissimo.voleva
metterlo sotto flebo ma non ci riusciva perchè le vene erano troppo
sottili e fragili.poi ricordo tutto sfuocato.....mi ricordo che piangevo
e Ciki ogni tanto perdeva conoscenza.stava morendo ma ho sperato fino
all'ultimo.poi decisero di operarlo perchè era l'ultima speranza.
Ciki alle 11 di quella mattina mi lasciò.
la cosa più brutta è che anche dopo averlo aperto il veterinario
non capì cosa aveva.non c'erano corpi estranei e non c'era torsione
allo stomaco.era tutto a posto...
così la vita breve e piena di sofferenze di Ciki finì.non
aveva neanche 4 mesi...ho sofferto e soffro tutt'ora...sono cose che non
si dimenticano....nessun animale dovrebbe soffrire!!! non ho mai
saputo con certezza che fosse un cucciolo proveniente dall'est ma dopo
questa esperienza mi sono informata (era ora) e ho scoperto delle cose
atroci. sono quasi certa che Ciki fosse uno di quei cuccioli che arrivano
da là.
l'unica cosa che mi rende felice è che Ciki almeno per un mese
e mezzo abbia scoperto cos'era l'amore e che si sia sentito coccolato
e voluto bene.anche se per poco è stato felice!
ciao mio piccolo angelo!!
Oggetto: Risarcimento
danni a seguito acquisto cane di razza Bassethound
La presente per richiedere i danni morali e materiali conseguenti all’acquisto
del cane in oggetto per certificata malattia CIMURRO come da attestato
del laboratorio di analisi Veterinarie San Marco di Padova che si allega.
Il 16/11/2003, in occasione della Mostra del Cucciolo nella quale eravate
espositori, avevo mostrato interesse nell’acquisto di uno dei due
cuccioli maschi di Bassethound da Voi esposti;
Nel periodo intercorrente tra il 16/11 ed il 30/11 ho effettuato numerose
telefonate al Sig XXX, Vs. incaricato, (tel. 011/724315) onde accertarmi
che il cucciolo visionato in precedenza non fosse venduto e consentendomi
quindi di poterlo acquistare il 30/11 data nella quale avrei effettuato
un apposito viaggio a Torino dietro appuntamento con Voi.
Il 30/11, accompagnata dal Sig. (nome), mi sono recata presso di Voi per
acquistare il cane ma lo stesso presentava una tosse persistente che è
stata giustificata da Voi come un semplice raffreddore. A dispetto dell’appuntamento
concordato, avete insistito per non consegnare il cane onde consentirVi
di curare questa malattia da Voi dichiarata lieve. Tale soluzione è
stata da me ben accetta in quanto Vi ho dichiarato che avendo due bimbe
di 4 ed 8 anni che desiderano da tempo un cane, oltre che per motivi igienici,
era preferibile non farLe avvicinare ed affezionare ad un animale malato
che poteva morire.
Il 30/11 ho provveduto comunque a saldare l’acquisto del cane con
un assegno di importo pari a 450,00 Euro.
Nel periodo intercorrente tra il 30/11 ed il 21/12 ho effettuato numerose
telefonate per accertarmi dello stato di salute del cane e ricevendo continue
rassicurazioni sia dal Sig. Massimo, sia dalla sua collaboratrice, che
il cane era in netto miglioramento. Per questo motivo avete pertanto stabilito
di far ritirare il cane il giorno 21/12.
Il 21/12 ho effettuato il secondo viaggio a Torino, per ritirare il cane.
Purtroppo anche in quella data il cane presentava la stessa tosse del
30/11 cosa testimoniata peraltro anche dalla postilla da Voi apposta sulla
scrittura privata di compravendita dietro nostra insistenza. Ovviamente
avete più volte asserito che quella tosse sarebbe sparita di lì
a pochi giorni somministrando semplicemente lo sciroppo da Voi consigliato
e” cambiando aria” e non dovevo in alcun modo preoccuparmi
delle possibili ripercussioni fisiche e morali delle mie due bimbe.
Il 23/12 a causa della persistente tosse, ho sottoposto il cane a visita
veterinaria presso la Clinica XXX, sentendomi consigliare con stupore
un immediato ricovero per chiari sintomi di cimurro. Lo stesso giorno,
in occasione del ricovero, il cane è stato sottoposto a prelievo
per esame sierologico dal personale della stessa clinica veterinaria.
All’inizio di gennaio ho preso visione del reperto rilasciato dal
Laboratorio privato di Analisi Veterinaria YYY, nel quale si attesta la
malattia “CIMURRO CANINO”.
Dal giorno 23/12 alla data odierna sto sottoponendo il cane a continue
cure mediche nella speranza di una possibile guarigione.
A seguito di quanto sopra la sottoscritta chiede che vengano da Voi rimborsate tutte le spese di assistenza medica sostenute e da sostenere per le quali Vi rendicontero’ quanto prima l’importo.
Inoltre qualora il cane deceda, oltre i danni materiali consistenti in questo caso nelle spese di trasferta, nell’acquisto del cane, e nelle spese mediche, sarà mia cura quantificare i danni morali derivanti presumibilmente anche dal trauma subito dalle mie due bimbe di 4 e di 8 anni, fatto del quale Vi avevo informato sin dal giorno 30/11.
Qui a Padova eurocucciolo è venuta gennaio e io ci sono stata.
Mi aspettavo di trovare tanti allevatori con i loro cani e le foto delle
cucciolate. Invece ho trovato, in un tendone a cui il comune di Padova
(e questo è davvoro schifoso) ha dato uno spazio, un serie di recinti
bassi, con cuccioli dentro, una specie di segatura per terra e una ciotola
d'acqua. I recinti erano bassi perchè i visitatori, benchè
ci fosse un cartello con scritto 'vietato toccare i cuccioli' potessero
comunque testare la merce. Assistenza ai cuccioli: nessuna.
Informazioni: zero, eccetto la scheda di una qualche enciclopedia sulle
diverse razze dei cani. E uno striscione appeso alla parete con pubblicizzato
un 'rivenditore' di cani, che disponeva di tutte le
razze.
Alla cassa, e qui viene il bello, un signore e una signora (molto, ma
molto probabilmente i proprietari-venditori-contrabbandieri di carne cinofila)
che facevano pagare un biglietto di 6 euro. Come dire, se non vendo il
cane, almeno mi prendo i soldi (e non pochi) del biglietto. E i due loschi
figuri mi hanno lasciato entrare con la mia whippet, avvertendomi che
'i nostri cani potrebbero fare un po' di confusione.' Hanno abbaiato per
tutta la visita, che dura la massimo dieci minuti. Di afflusso ce n'è
stato un bel po', non c'era ressa perché se la sbrigavano presto.
Non mi sembravano molto soddisfatti, una vola usciti.... Due chicche:
mi hanno concesso un ridotto perchè
avevo la tessera enci che hanno fatto a finta di controllare, e all'ingresso
del tendone c'erano dei butta fuori.... Fate un po' voi.
Uscita dall'eurocucciolo sono andata subito alla sede enci, che però
era chiusa. Amici soci enci mi hanno consigliato di risparmiare tempo
perché all'Enci non gliene può fregare di meno.
L'euro cucciolo è passato a Vicenza e un'amica mi ha raccontato
che la specie di fiera ha suscitato molte proteste da parte dei cittadini
che hanno scritto ai giornali locali. E che è comparso persino
un articolo sul Gardian su questa faccenda. vorrei dire solo una cosa
(le altre le risparmio, potrebbero essere troppo volgari...) non andate
a eurocucciolo, sabotate la farsa...per favore.